RISERVE DEL LITORALE TARANTINO ORIENTALE
RISERVE DEL LITORALE TARANTINO ORIENTALE
Dati Generali:
Classificazione: Riserva Naturale Orientata Regionale
Denominazione: RISERVE DEL LITORALE TARANTINO ORIENTALE
Istituzione: L.R. n.24 del 23.12.2002 (B.U.R.P. n.164 - Istituzione aree naturali)
Autoritą di gestione: provvisoria - Sindaco del Comune di Manduria
Dati Amministrativi:
Provincia: Taranto
Comuni: Manduria
Superficie totale: 1.113 ha
Zona centrale: 610 ha
Fascia di protezione: 503 ha
Perimetro: 29.542 m
Caratteristiche Ambientali:
Le Riserve del Litorale tarantino orientale comprendono quattro delle aree naturali indicate all'art 5 della LR 19/97, articolate in due distinti nuclei territoriali: un primo nucleo che dai boschi di Cuturi e Rosa Marina raggiunge la costa con la foce del Chidro ed un secondo nucleo che racchiude le aree costiere delle saline e dune di Torre Colimena e della palude del Conte e relativa duna costiera.
I boschi Cuturi e Rosa Marina sono costituiti da nuclei di lecceta ad alto fusto e formazioni di macchia mediterranea, relitto vegetazionale dell'originaria foresta Oritana, tanto cara a Federico II di Svevia.
Il Chidro č una risorgiva carsica ad ampio alveo e una portata di 2400 l/sec che nasce tra il fiume Borraco e Torre Colimena a circa 350 m dalla costa. É un'importante stazione di specie igrofile come: Potamogeton pectinatus, Apium nodiflorum, Nasturtium oofficinale, Juncus acutus, Carex ispida, Iris pseudoacrorus. Lungo la fascia costiera si incontrano formazioni dunali di Ammophila arenaria. L'area ha notevole importanza durante le migrazioni quale area di sosta per molte specie migratrici.
Le saline di Torre Colimena sono costituite da una depressione umida retrodunale caratterizzata da vegetazione alofila a Salicornia e dunale con Juniperus oxycedrus e Juniperus phoenicea, entrambe classificate quali habitat prioritario dalla direttiva UE 92/43.
La zona umida č un sito importante per i migratori acquatici. FAUNA di rilevante interesse scientifico Mammiferi: Volpe (Canis vulpes), Faina (Mustela faina); Uccelli: Barbagianni (Tyto alba), Gufo comune (Asio otus), Cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus), Porciglione (Rallus aquaticus), Fratino (Charadrius alexandrinus), Tarabusino (Ixobrychus minutus); Rettili: Tartaruga comune (Testudo hermanni), Cervone (Elaphe quatuorlineata), Colubro leopardino (Elaphe situla) Geco dell'Egeo (Cyrtopodion kotschy), Testuggine d'acqua (Emys orbicularis); Anfibi: Raganella italiana (Hyla intermedia); Pesci: Ghiozzetto di Laguna (Aphanius fasciatus).
ASPETTI DELLA VEGETAZIONE
Nell'entroterra sono presenti formazioni di Quercus ilex e macchia mediterranea dove č possibile ritrovare alcuni grandi esemplari di Mirto (Myrtus communis) e Lentisco (Pistacia lentiscus). Sulla costa dominano formazioni di steppe salate mediterranee, dune con ginepri e Ammophila. Tra le specie della flora di particolare interesse vanno segnalate: Cytinus ruber (lista rossa delle piante d'Italia), Limonium japigicum (Groves) Pign., Erodium nervulosum (endemiche), si segnalano Serapias politisii Renz, Allium commutatum Guss., Phleum graecum Boiss. Et Heldr. (specie di interesse biogegografico), Potamogeton coloratus, Myosoton aquaticum (specie rare).(Fonte: Assessorato all'Ecologia Regione Puglia)