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Informazioni turistiche per vacanze a Supersano

Supersano: le origini di Supersano raccontano di antiche civiltà che fin dalla preistoria hanno abitato il territorio dove oggi sorge l’odierno centro abitato. Una conformazione più definitiva però, tipica della struttura del villaggio, inizia a prendere forma sono in epoca alto-medioevale grazie allo stanziamento, presso la località bosco del Belvedere, di un consistente numero di pastori attratti dalla ricchezza di un terreno dimostratosi favorevole all’allevamento. Un’attiva comunità di monaci basiliani ha poi cementato il legame degli abitanti con il territorio diffondendo le proprie conoscenze nel campo delle tecniche agricole, i propri riti religiosi e la propria lingua che ancora oggi è facilmente riscontrabile nella toponomastica e in qualche termine dialettale, retaggio di un passato ormai lontanissimo. Durante l’epoca del normanno Tancredi, Supersano diviene feudo ed affronta la furia distruttrice dei turchi costruendo, intorno al 1500, un poderoso castello. In esso hanno dimorato molte delle famiglie che hanno nei secoli governato Supersano come gli Orsini del Balzo, i D'Aragona, i Carafa e i Gallone, Principi di Tricase e signori di Supersano fino alla definitiva abolizione della feudalità sancita dalle leggi napoleoniche del 1806. La sua storia è stata scritta anche dalla civiltà contadina alle cui attività tradizionali, Supersano ha oggi affiancato importanti produzioni manifatturiere principalmente nel settore calzaturiero e in quello della carpenteria metallica.


Supersano: Supersano è situato nel cuore del basso Salento, in una posizione geografica strategica che gli permette di essere distante in egual misura sia dalla costa ionica sia da quella adriatica della Puglia meridionale. Giunti nel centro abitato dalla provinciale Casarano-Supersano si incontra la cripta, denominata della Coelimanna (manna dal cielo), tipico esempio di luogo di culto scavato nella roccia risalente alla presenza dei bizantini nel Salento e riconducibile al rito greco da essi introdotto. La struttura ha ben conservato nel tempo l’impianto, tipico delle basiliche paleocristiane, e parte degli affreschi che nel complesso risultano invece assai danneggiati dall’umidità. Oggi la cripta è parte integrante del settecentesco edificio del Santuario della Beata Vergine di Coelimanna (1746), una costruzione che, pur con la semplicità e la sobrietà delle sue linee, fa bella mostra della splendida volta adibita a copertura dell’impianto centrale a croce greca e dell’altare principale in cui è incastonata l'icona in cartapesta raffigurante la B.V. di Coelimanna durante la sua apparizione ad una pastorella nel luogo in cui poi è stata rinvenuta la cripta. Tra gli altri monumenti segnaliamo anche la Chiesa Madre, dedicata a S. Michele Arcangelo, sorta sulle fondamenta di una precedente struttura intorno al 1723, e l’imponente castello feudale più volte rimaneggiato ma ancora oggi fedele alla sua concezione originaria. Supersano è anche teatro di numerosi festeggiamenti come quelli in onore del Santo Patrono San Michele Arcangelo previsti per l’8 maggio e quelli dedicati alla Madonna di Coelimanna organizzati durante la prima domenica di luglio. Durante i primi giorni di ottobre si svolge invece la “Festa te lu porcu” (del maiale): un’imperdibile occasione per degustare i gustosissimi piatti della cucina locale.


Come si arriva a Supersano

In auto: raggiunta Bari attraverso l'A14 si prosegue per Brindisi e Lecce da dove è possibile imboccare la SS 16 in direzione Maglie-S.Maria di Leuca; uscita Sternatia.
In treno: stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire sempre in treno tramite Ferrovie Sud Est, oppure in autobus usufruendo del servizio di trasporti locale (STP, Ferrovie Sud Est, Salentoinbus).
In aereo: l'aeroporto più vicino è Brindisi dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus.


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