
Sternatia: l'incerta origine del nome e gli antichi reperti rinvenuti, databili intorno al III secolo a.C., proverrebbero un insediamento sul territorio fin dall'epoca romana. È più probabile però che l'origine dell'odierna Sternatia risalga, come per gli altri otto comuni della Gracìa Salentina, all'insediamento da arte di intere popolazioni provenienti dalla Grecia e dall'Oriente. Durante il Medioevo, il feudo appartenne al normanno Berlinghero Chiaromonte, capitano del conte Roberto d'Altavilla. Fu un importante casale sia sotto il dominio degli Svevi nel 1256, sia durante il dominio angioino, nel 1334, quando venne fortificato con solide mura. Il feudo fu interamente distrutto dai Turchi nel 1480 e fu proprio dal castello di Sternatia che le truppe aragonesi, sotto il comando di Giulio Antonio Acquaviva, partirono in spedizione per liberare Otranto dall'assedio turco. Successivamente il feudo andò agli Orsini Del Balzo, ai Personè, ai Cicala, e ai Granafei, famiglia che lo detenne con il titolo marchesale fino all'abolizione della feudalità avvenuta agli inizi del XIX secolo. Sternatia è oggi il comune con la più alta percentuale di parlanti griko, l'antico idioma ellenico tuttora in uso nei comuni della Grecìa Salentina.
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Sternatia: per chi giunge in vacanza nel Salento provenendo dalla superstrada Lecce-Leuca, Sternatia è il primo paese ellenofono che si incontra. Il grazioso centro storico vanta la presenza dell'altissimo prospetto della Chiesa Matrice e l'antica Porta Filìa (porta dell'amicizia) parte dell'antica cinta muraria. Accanto l'antica Porta è possibile scorgere il frantoio ipogeo della metà del XV secolo, mentre poco distante si lascia ammirare Palazzo Granafei, bellissimo esempio di residenza gentilizia. Il Palazzo conserva splendidi affreschi e un magnifico giardino pensile. Il centro storico è comunque ricco di bei portali e mignani, timidi affacci sulla strada pubblica, godibili semplicemente perdendosi per le strette stradine. Nell'immediata periferia è possibile scorgere numerose cappelle rurali (della Madonna degli Angeli, dello Spirito Santo, della Madonna dei Faraùli) e alcune cripte brasiliane (S. Pietro, S. Sebastiano). Imponente è invece l'attuale sede del Comune, ex convento dei Domenicani, che si caratterizza dalla semplice ma bella facciata, dal portale e da una serie di balconi e balconcini che compongono il prospetto. Le antiche tradizioni di Sternatia si riversano oggi nei numerosi appuntamenti con le feste religiose, tra cui segnaliamo quella in onore del santo protettore S. Giorgio, il 15 e il 16 di agosto. Di grande suggestione sono i canti della Passione in griko organizzati per il sabato delle Palme.
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In auto: raggiunta Bari attraverso l'A14 si prosegue per Brindisi e Lecce da dove è possibile imboccare la SS 16 in direzione Maglie-S.Maria di Leuca; uscita Sternatia.
In treno: stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire sempre in treno tramite Ferrovie Sud Est, oppure in autobus usufruendo del servizio di trasporti locale (STP, Ferrovie Sud Est, Salentoinbus).
In aereo: l'aeroporto più vicino è Brindisi dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus.