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Informazioni turistiche per vacanze a Specchia

Specchia: il nome risalirebbe al cumulo di pietre tipico dell'epoca messapica destinato a svolgere funzioni prevalentemente di avvistamento e difesa. Il primo piccolo insediamento di contadini e pastori in cerca di un luogo abbastanza elevato e lontano dal mare da essere considerato al riparo dalle frequenti incursioni saracene risale probabilmente al IX sec. L'origine dell'attuale struttura del paese è databile però intorno all'anno mille quando Specchia, ormai popolata da un discreto numero di abitanti, viene inserita nella Contea di Lecce sotto Tancredi d'Altavilla. Fu di seguito infeudata e sottoposta nei secoli alla dominazione di numerose famiglie. Nel 1452, dopo essere andata distrutta in seguito a delle lotte intestine tra angioini e aragonesi, i Del Balzo ottennero dal re di Napoli e di Sicilia, Alfonso I D'Aragona, la possibilità di ripopolare Specchia. Fu ricostruito il castello e le mura, mentre il borgo divenne presto meta di quanti, in fuga dei centri costieri e dalla furia dei Turchi (1480), erano in cerca di protezione. Dai Del Balzo ai Di Capua, ai Gonzaga, ai Brajda, ai Trane, Specchia continuò a vedere le sue sorti legate a quelle delle nobili famiglie poste a capo del feudo fino a quando il decreto napoleonico del 2 agosto 1806 sancì l'estinzione del feudalesimo. Da quel momento la storia di Specchia segue molto da vicino quella degli altri Comuni del Salento; un'evoluzione caratterizzata dalla vita all'aperto, in strada, nelle corti e nei campi.




Specchia: il centro storico di Specchia è considerato tra i più belli del Salento e merita una particolare attenzione da parte di chi dovesse decidere di trascorrere le vacanze in Puglia. Di chiara impronta medievale, l'impianto risale al XV sec. periodo della ricostruzione di Specchia. Nei secoli il centro si è poi arricchito di portali, di cornici di pietra leccese, di splendidi balconi proiettati sulle strade, di elementi in ferro battuto, di archetti pensili, di statue, di colonne e di ogni altro elemento architettonico di diversa epoca e stile. Degni di nota sono il castello Risolo, una struttura fortificata del cinquecento con i due torrioni quadrati posti sugli spigoli dell'originaria costruzione quadrangolare, e la cappella di S. Caterina Martire del 1532, splendidamente affrescata con scene della vita di S. Caterina e del suo martirio. La chiesa vanta una cripta scavata nella roccia abbellita da 36 colonnine e da tracce di affreschi sulle pareti. Molto interessante è il convento dei Francescani Neri con la chiesa gotica e gli stucchi settecenteschi di cui essa è ricca. Di particolare interesse sono la chiesa di S. Nicola, edificata nel IX-X sec., restaurata ed adattata al rito latino nel 1587, e la chiesa di S. Eufemia, la cui abside è disposta verso oriente, secondo l'uso bizantino. Da vedere, infine, il frantoio ipogeo recentemente restaurato, il palazzo Scoto, dalla splendida facciata seicentesca e la Chiesa ipogea della Madonna del Passo.




Come si arriva a Specchia

In auto: con la A 14 fino a Bari; si prosegue con strade a scorrimento veloce sino a Lecce da dove è possibile raggiungere Specchia tramite le strade statali n° 16 Adriatica e n°275 di S. Maria di Leuca o da strade provinciali varie interne.
In treno: si arriva al capolinea della stazione di Lecce e si prosegue tramite ferrovia (ferrovie Sud Est) o tramite le società di trasporto locale, il cui servizio risulta intensificato durante il periodo estivo grazie a servizi aggiuntivi offerti ad esempio da "Salentoinbus".
In aereo: dall'aeroporto di Brindisi è possibile noleggiare un'automobile o, in alternativa, si raggiunge Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi optare di proseguire in treno o auto.


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