
Salice Salentino: Salice sorge ad ovest di Lecce, terra di grandi vini e meta di molti turisti in vacanza in Puglia. Fin dal 1102, è segnalata la presenza sul territorio di un piccolo agglomerato di case che nel 1294, in seguito ad un notevole incremento demografico, viene elevato dal rango di casale, situato sul confine tra le terre dei Principi di Taranto e quelle dei Conti di Lecce, a quello di baronia. Del periodo successivo si hanno notizie frammentarie e poco attendibili mentre è certa l’appartenenza, a partire dal 1392, al dominio di Raimondello Orsini Del Balzo. Dopo la morte dell'Orsini, Salice passa sotto il governo di vari feudatari subendo le tristi conseguenze delle guerre tra i vari casati. Finito il dominio Aragonese in Puglia, nel 1501 Salice passa sotto quello del Viceré Spagnolo e di alcuni suoi prepotenti feudatari finché, nel 1569, Giovanni Antonio Albricci non ne rileva la proprietà dimostrandosi un capace amministratore. Agli inizi del secolo XVII, nel Regno di Napoli subentrano gli Enriquez, nobili spagnoli del ramo dei Bolano di Castiglia. In quegli anni il malcontento della popolazione, costretta a soprusi di ogni genere e, in particolare, ad ingenti pagamenti di dazi e gabelle, cresce sempre più fino a sfociare, in alcuni casi, in vere e proprie rivolte. Cessata la dominazione spagnola, si afferma il Regno delle Due Sicilie con Carlo III di Borbone a cui va il merito di aver dato inizio ad un processo riformatore, continuato poi da Ferdinando IV, di cui Salice ha particolarmente giovato. La città è giunta fino ai nostri giorni dimostrando in più occasioni di essere una delle più importanti ed affermate realtà salentine a livello internazionale.
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Salice Salentino: Salice Salentino risulta un nome già noto ai molti turisti in vacanza in Puglia grazie all’omonimo vino, ormai conosciuto ed apprezzato in tutta Italia e anche all’estero. Infatti, la particolare posizione del feudo, situato tra l'estremo nord della provincia di Lecce ed il confine delle province di Brindisi e Taranto, ha reso il territorio in questione famoso per la coltivazione dell'uva e la produzione del vino che, grazie ai vitigni autoctoni “Negro Amaro” e pregiate ”malvasie”, raggiunge qui elevati livelli di eccellenza. Da un punto di vista artistico, invece, di notevole interesse è il convento dei Riformati, fatto erigere alla fine del 1500 dal marchese Albricci. Al suo interno sono custoditi una pregevole tela raffigurante la visita di Maria ad Elisabetta, attribuita a Tiziano o a Raffaello, ed un coro barocco in legno di pregevole fattura. La Chiesa Parrocchiale, costruita sul finire del XVII secolo, presenta invece una bella facciata barocca disposta su due ordini, altari riccamente decorati, un pulpito, una cantoria risalente al 1702 ed un dipinto di Serafino Elmo, datato 1750. Altri edifici degni di nota sono la Chiesa dell’Immacolata e il palazzo fortificato, detto “Casa del Re”, residenza di Raimondello Orsini del Balzo e della moglie Maria d’Enghien. Di esso rimangono solo alcuni ruderi che lasciano solo intendere l’antico splendore della struttura.
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In auto: raggiunta Bari attraverso l’A14 si prosegue per Brindisi e Lecce da dove è possibile imboccare la SS 7, uscita Salice Salentino.
In treno: stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire sempre in treno tramite le Ferrovie del Sud Est oppure in autobus usufruendo del servizio di trasporti locale (STP, Ferrovie Sud Est, Salentoinbus).
In aereo: l’aeroporto più vicino è Brindisi dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in treno o autobus.