
Martano: sospese tra storia e legenda, le origini di Martano sono da ricondurre al centurione romano Martius Pegaseus, responsabile delle terre a partire dal 267 a.C. Una più recente interpretazione, basata sullo studio dello stemma civico, ribalterebbe la tesi del centurione romano per attribuire le origini martanesi ad un poeta ed umanista locale, Marzio Pegaseo, il cui "cognomen" veniva associato dai latini all'arte delle lettere e non a quello delle armi. Con la caduta dell'impero Romano Martano passò, nel 476, sotto il dominio dei greci, la cui presenza diede inizio ad una riorganizzazione dell'assetto territoriale preesistente. Per ben cinque secoli il dominio bizantino ha pervaso gli usi e i costumi del paese che, nonostante l'opera di latinizzazione iniziata a partire dall'XI secolo, ha mantenuto lingua, religione e cultura greca che ancora oggi ne fanno il maggior centro dell'area ellenofona della Grecìa Salentina. In epoca normanna, nel 1190, re Tancredi concesse a Giorgio Remanno il feudo che nel 1269 è dato sotto tal Riccardo de Martano e nel 1300 prima a Goffredo de Castelli e poi a Rinaldo de Hugot. Nel 1545, passò ai Bucale e nel 1591 ai De Monti. L'epoca rinascimentale vide Martano espandersi e munirsi di torri, mura e castello, posti a difesa dell'area dalle incursioni turche. Iniziò un periodo probabilmente propizio che permise a Martano, grazie alle numerose botteghe, al mercato settimanale e ai centri di approvvigionamento d'acqua, di diventare un punto di riferimento per i vicini centri ellenofoni. Ruolo che, nonostante l'irrigidimento dei vincoli feudali, che con i Gadaleta (signori di Martano dal 1748) divennero intollerabili, Martano ha mantenuto e conservato fino ai nostri giorni.
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Martano: come centro di maggior importanza della Grecìa Salentina, Martano offre la possibilità, solo interagendo con la vita del paese, di prendere coscienza della straordinaria peculiarità della cultura grika che ancora sopravvive nella toponomastica, nelle tradizioni e in uno straordinario residuo linguistico tuttora parlato dalle generazioni più anziane. Delle antiche origini rimangono poi alcuni segni tangibili come brevi tratti della via Traiana-Calabra di epoca romana, la "Specchia dei Mori", probabile torre di vedetta, e il Menhir di San Totano, testimone di una presenza antropica fin dall'età del Bronzo che pare sia il più alto monolite pugliese. Tra gli edifici sacri degni di nota troviamo la Chiesa Matrice dedicata alla Madonna dell'Assunta, ricostruita intorno al XVI secolo appare piuttosto spoglia all'interno ma impreziosita da un portale finemente decorato. Del XVII secolo è la Chiesa dell'Immacolata caratterizzata dal bel prospetto e dall'altare maggiore ancora in possesso delle originali dorature. Il monastero cistercense di S. Maria della Consolazione è invece rinomato per la confezione di liquori e infusi di erbe preparati secondo antichissime ricette e per la splendida biblioteca. Un recente restauro permette poi di apprezzare il castello baronale, realizzato intorno al XV secolo da Ferdinando e Alfonso d'Aragona, la cui concezione militaresca, riscontrabile solo in due delle cinque torri esistenti, ha subito nei secoli numerosi interventi che ne hanno fatto una residenza signorile dagli ampi saloni riccamente affrescati. Martano è sede durante il periodo estivo della mostra-mercato "Agorà", con prodotti tipici salentini e greci; della suggestiva festa religiona in onore dell'Assunta il 14 e il 15 di agosto. Due sagre, quella "te lu Salentu" e quella della "Volia Cazzata" (oliva schiacciata), rappresentano un'ottima occasione per gustare la cucina tipica della zona rispettivamente a fine agosto e verso la metà di ottobre, e la Fiera Expomercato della Candelora che si tiene il 2 Febbraio.
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In auto: raggiunta Bari attraverso l'A14 si prosegue per Brindisi e Lecce da dove è possibile imboccare la SS 16 in direzione Maglie-S. Maria di Leuca. L'uscita Soleto permetterà di raggiungere Martano in pochi minuti.
In treno: in treno fino alla stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire in autobus usufruendo del servizio di trasporti locale Salento in Treno e in Bus o usufruendo del servizio autolinee STP Lecce.
In aereo: l'aeroporto più vicino è Brindisi (per maggiori informazioni sugli aeroporti visita: Aeroporti di Puglia) dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus.