
Ruffano: molte ipotesi sono state fate sulle origini di Ruffano. Il toponimo deriverebe dal nome del centurione romano Rufus o Ruffo, che avrebbe ricevuto il territorio in dono durante l’occupazione romana del Salento dando vita al nucleo originario dell’attuale Ruffano. Sospesa tra storia e legenda è anche l’ipotesi che attribuisce l’origine del nome alla voce italica rubis, che vuol dire frutteto o spineto, stando ad indicare un luogo ricco di frutti o pieno di rovi. La documentazione storica maggiormente attendibile, da cui attingere per risalire alla fondazione di questo centro, risale però intorno al XI secolo, periodo durante il quale tutta la regione salentina era interessata da sanguinose guerre tra le varie popolazioni che vi si insediavano tentandone la conquista. Ruffano entrò a far parte del Principato di Taranto a cui fu sottomesso fino al 1463, data a partire dalla quale il feudo passò dai Ruffa ai Colonna, poi agli Antoglietta, ai Falconi, ai Filomarino, ai Brancaccio e, in ultimo, ai Ferrante, famiglia a cui Ruffano deve una parte considerevole del prestigio acquisito nei secoli successivi.
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Ruffano: Ruffano è meta, il 15 e il 16 di agosto, di molti turisti in vacanza in Puglia. Il motivo è da ricercare nella suggestiva Festa di San Rocco, organizzata nella vicina frazione di Torrepaduli, durante la quale è possibile ammirare la caratteristica “danza delle spade” e lasciarsi andare ai magici ritmi della “pizzica” salentina. Numerosi e validi anche gli edifici sacri tra cui segnaliamo la Chiesa Matrice, edificata tra il 1706 e il 1712, ricca di motivi decorativi in pietra leccese di rilevante valore artistico. I resti ceramici del XIV e del XVII secolo, rinvenuti durante i lavori di ristrutturazione della sagrestia, e i magnifici arredi liturgici ne impreziosiscono il valore. Degne di nota sono anche la Chiesa della Madonna del Carmine, edificata nel 1713 su una preesistente cripta ipogea (alla quale è ancora possibile accedere per ammirare gli affreschi di cui essa è ricca); la Chiesa della Madonna del Buon Consiglio; la Chiesa di S. Francesco d’Assisi; la Chiesa-cripta del Crocefisso del XII secolo. L’itinerario sacro può essere degnamente concluso con il Convento dei Cappuccini, costruzione rispettosa dei canoni architettonici tipici dell’ordine che, nel chiostro, ancora conserva due esemplari di meridiane del 1600 unici in provincia. Segnaliamo infine il castello, costruito nel 1626 su di un’antica fortezza del periodo Alto medioevale, e, poco fuori dal centro abitato, la masseria Mariglia.
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In auto: raggiunta Bari attraverso l’A14 si prosegue per Brindisi e Lecce da dove è possibile imboccare la SS 16 in direzione Maglie. Si prosegue per S. Maria di Leuca percorrendo la SS 275, uscita Ruffano.
In treno: in treno fino stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire in autobus usufruendo del servizio di trasporti locale Ferrovie Sud Est o Salento in Treno e in Bus o usufruendo del servizio autolinee STP Lecce.
In aereo: l'aeroporto più vicino è Brindisi (per maggiori informazioni sugli aeroporti visita: Aeroporti di Puglia) dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus.