
Palmariggi: il promontorio su cui sorge Palmariggi, abitato fin dall'età del bronzo e conosciuto in epoca romana con il nome di Mon Iovis, è stato sede dell'antico fortino di S. Nicola costruito dagli otrantini per proteggere le proprie vie di comunicazione dalle facili incursioni dei Saraceni. I primi nuclei abitativi sorti intorno ad esso hanno poi cambiato nome in seguito ad una presunta apparizione della Madonna intervenuta prodigiosamente per salvare il casale dai turchi recando in mano una palma, da cui "palmerice" e poi Palmariggi. A partire dal XIII secolo il feudo va, su concessione di Carlo I d'Angiò, a Giovanni Garzia de Lombier. Vengono costruite le mura e il castello prima che il feudo passi ai Santo Blasio e poi ai Santa Cruce di Barletta. Nel XVII secolo, Palmariggi passa sotto il dominio della famiglia Mattei, con il titolo di Comitale, e dei Varvassi, con quello Baronale, ed infine va ai Venturi di Minervino. Nel corso dei secoli successivi la sua storia è legata prevalentemente alla realtà contadina del posto.
Palmariggi: segnaliamo il castello, un'interessante opera cinquecentesca, la chiesa Matrice e il Santuario di Montevergine ricostruito nel '700 su di una cripta basiliana che ancora oggi conserva un antico affresco bizantino raffigurante una Madonna. Eventi degni di nota sono la "Sagra della Bruschetta" e la Festa della Madonna della Palma.
In auto: arrivati a Bari, ultimo nodo autostradale, si prosegue per Brindisi e Lecce da dove si imbocca la SS 16 in direzione Maglie e poi Otranto da dove è possibile raggiungere il bivio per Palmariggi in pochi minuti.
In treno: stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire sempre in treno tramite Ferrovie Sud Est o in autobus usufruendo del servizio di trasporti locale (STP, Ferrovie Sud Est, Salentoinbus).
In aereo: l'aeroporto più vicino è Brindisi dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in treno o in autobus.