
Muro Leccese: la presenza umana è accertata sul territorio di Muro fin da epoche precedenti quella messapica. Fu però solo grazie a questo popolo se agli insediamenti già esistenti fu data forma di vero e proprio centro abitato presto divenuto tra i più importanti tra le città messapiche. La presenza di una cinta muraria lunga quattro chilometri, da cui il paese trae il nome, sarebbe una valida conferma di tutto ciò. Dopo la completa devastazione da parte delle truppe romane nel III sec. a.C. non si hanno notizie del paese degne di nota, salvo quella, non del tutto verificata, che vuole Muro prima ricostruita e poi nuovamente distrutta dai saraceni nel 924. Le successive occupazioni, prima normanna poi sveva, danneggiarono ulteriormente il territorio di Muro il cui feudo passò, durante il periodo angioino, alla casata dei De' Monti marchesi di Corigliano d'Otranto che lasciarono Muro dopo oltre un secolo di principato. Sul finire del 1300, sotto Carlo III di Durazzo (1345/1386), il feudo passò agli Orsini Del Balzo dai quali fu concesso ai Protonobilissimo, antica casata tarantina e principi di Muro fino al 1774 quando divenne proprietà del demanio. Nel 1797 il feudo fu concesso da Re Ferdinando al principe Antonio Maria Pignatelli di Belmonte che terrà il feudo fino al 1854, prima di deciderne la vendita a favore del Cavaliere Achille Tamborino.
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Muro Leccese: il piccolo paese di Muro Leccese offre ai suoi visitatori la possibilità di ammirare alcuni piccoli gioielli della sua architettura. Tra questi l’antica chiesa dell’Annunziata, costruita alla fine del seicento che presenta, all’esterno, un elegante portale e, al suo interno, alcune pregevoli tele del Riccio e di S. Elmo. Di epoca rinascimentale è la facciata del palazzo del Principe risalente alla prima metà del XVI secolo. Di epoca barocca è invece la Chiesa dell’Immacolata con la sua splendida facciata e l’ex convento di S. Domenico risalente al 1562. A breve Muro inaugurerà il Museo di Borgo terra, un Museo di archeologia medievale con sede nel Castello. Qui, grazie ad una ricostruzione in scala di notevoli dimensioni delle piazze e dei vicoli del borgo medievale sarà possibile per i visitatori immergersi nella Muro dell’epoca. Interamente dedicata al divertimento è invece la Fiera “dellu porcu meu” prevista ogni terza domenica di ottobre.
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In auto: raggiunta Bari attraverso l’A14 si prosegue per Brindisi e Lecce da dove è possibile imboccare la SS 16 in direzione Maglie-Leuca, uscita Muro.
In treno: in treno fino alla stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire in treno usufruendo del servizio di trasporti locale Ferrovie Sud Est o Salento in Treno e in Bus o usufruendo del servizio autolinee STP Lecce.
In aereo: l'aeroporto più vicino è Brindisi (per maggiori informazioni sugli aeroporti visita: Aeroporti di Puglia) dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus.