Monumenti e Chiese di Poggiardo
La Cripta di Santa Maria degli Angeli: La cripta di S. Maria degli Angeli, dopo secoli di oblio, fu riportata alla luce nel 1929, entro i confini dell'abitato di Poggiardo, sotto la sede stradale di Via Don Minzoni (nei pressi della Chiesa Matrice).
L'architettura, anche questa di forma basilicale, è a tre navate, le quali si concludono in altrettante absidi curve, con la volta sorretta da quattro pilastri, due dei quali crollati poco dopo il rinvenimento della struttura.
Grotte Carsiche: Nelle vicinanze della Pineta, sorge il complesso delle Grotte Carsiche di Poggiardo, tra le quali spicca, per la spettacolarità delle sue concrezioni, la Grotta delle Meraviglie.
Si tratta di ambienti ipogei per visitare i quali è richiesta una certa esperienza speleologica, pertanto sono preclusi ai più. Il loro interno mostra una un'incessante profusione di formazioni che affascineranno gli appassionati.
Museo Archeologico della Civiltà Messapica a Vaste Frazione di Poggiardo: Il Museo Archeologico della Civiltà Messapica è infatti oggi una realtà di cui Vaste e Poggiardo hanno ben ragione di sentirsi orgogliose, e nelle stanze del cinquecentesco Palazzo Baronale, in Piazza Dante, centro del paese. hanno trovato splendida collocazione molte eredità del popolo tra i due mari. Il percorso espositivo propone un susseguirsi di testimonianze che conducono l'osservatore lungo un suggestivo itinerario, percorrendo il quale potranno osservarsi i ricchi corredi delle tombe a sarcofago, i bellissimi crateri, i bacili, gli strigili, nonché le tipiche "trozzelle" a decorazione geometrica o floreale delle sepolture femminili; ancora numerosi sono gli elementi architettonici, tra i quali spicca per importanza un capitello decorato a rosette, rinvenuto dall'ing. Gianni Carluccio, parte d'una colonna funeraria.
Il museo è realizzato con scansione temporale: dai luoghi di culto di età arcaica ed ellenistica, ricostruiti nelle prime sale, fino al medioevo.
Pregevoli sono il "tesoretto" costituito da 150 stateri d'argento fior di conio e le 17 "tesserae lusoriae" in avorio, raro strumento ludico di età romana.
Un'accurata ricostruzione virtuale, proiettata su grande schermo, consente al visitatore un'autentica immersione a ritroso nel tempo, e rende indimenticabile la visita a questo gioiello dell'archeologia pugliese.
Resti Romanici a Vaste Frazione di Poggiardo: L'area sorge nelle immediate vicinanze dell'abitato messapico, con la cui civiltà i romani stabilirono una continuità non senza momenti problematici (i messapi furono avversari di Roma in numerose circostanze, come nella II guerra sannitica e nella guerra sociale, e furono uno degli ultimi popoli ad essere sottomessi al suo dilagante dominio, solo dopo il 266 A.C.).
Scavi sistematici effettuati dal 1991 ad opera della Facoltà dei Beni Culturali dell'Università di Lecce, hanno ed ancora stanno riportando alla luce un patrimonio archeologico d'importanza straordinaria, costituito da quattro chiese sovrapposte, risalenti ai periodi tra il V ed il X sec., e da una necropoli rupestre che si estende entro un'area di circa 5000 mq., recentemente acquistato dal Comune.
Chiesa Rupestre di SS. Stefani a Vaste Frazione di Poggiardo: La chiesa rupestre dei S.S. Stefani sorge non distante dal sito delle chiese d'epoca tardo romana e della necropoli paleocristiana, con il cui culto essa probabilmente realizza una continuità. Scavata nella pietra, è di forma basilicale, con tre navate concluse da absidi, scandite da due file di tre pilastri a sezione quadrangolare; lungo il perimetro numerose sono le nicchie decorate da affreschi di diverse epoche, dal X al XVI secolo, questi ultimi spesso sovrapposti a dipinti più antichi. L'ingresso presenta tre accessi ad arco, solo uno dei quali ancor oggi agibile.
(Fonte: sito ufficiale Comune di Poggiardo)