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Monumenti e Chiese di Lizzanello


Palazzo Baronale: Fu fatto costruire da Giovanni Paladini intorno ai primi anni del 1600, subendo notevoli trasformazioni nei secoli successivi, specialmente nella facciata e nel cortile interno. Di originario gli rimane anche una delle due torri in pietra leccese di forma cilindrica in alto e a cono tronco in basso, situata nella parte posteriore del 'castello'. La torre, casamatta nell'ultimo piano, è munita di petriere e saettiere, mentre nella parte inferiore interna presenta i resti di un frantoio ipogeo detto comunale anche se di proprietà dei signori del palazzo. All' interno della stessa torre C. De Giorgi vi scoprì lo stemma dei Paladini, con due gigli bianchi su corpo rosso e due gigli rossi su corpo bianco e targa sormontata da un cimiero e riposa sulla croce di Malta (V. 'La provincia di Lecce' di C. De Giorgi vol. I pag.32). Il piano inferiore del palazzo termina a scarpa e vi si accede attraverso una porta trapezoidale sormontata dallo stemma dei Lotti. Infatti il cav. Vincenzo Lotti comprò l'edificio dai Chiurlia di Baro, conti di Roccaforzata, lo trasformò in un vero e proprio Eldorado e, ingrandendolo, ne fece una ricca abitazione. Nella parte inferiore della costruzione che si affaccia sul cortile c'erano i magazzini e le stalle, nella parte superiore c' erano gli appartamenti del Conte e dei 'forestieri'. Lo stile architettonico tardo-rinascimentale del palazzo, costruito molto probabilmente con la consulenza di Gian Giacomo dell'Acaja, ha risentito dell'incuria del tempo e degli uomini che per alcuni anni hanno adibito parte della costruzione alla lavorazione del tabacco.



Chiesa di San Lorenzo Nuovo: Al centro della Lizzanello nuova s' innalza la chiesa parrocchiale, dedicata a Maria SS. Addolorata. Essa sorge su un' area di mq. 625 ed è arricchita da un' ampia struttura adibita alle attività parrocchiali e da una casa canonica. Fortemente voluta dal parroco Don Alfonso Cannoletta, costruita in quattro anni in pietra leccese e cemento a vista secondo i criteri della moderna edilizia, fu consacrata dall' Arcivescovo Mons. Francesco Minerva e aperta al culto il 18 marzo 1970.

Chiesa Madre: Fa parte dell' originario tessuto urbano la Chiesa di S. Lorenzo Nuovo che si affaccia sulla piazza omonima. Questa chiesa si suppone che sia stata costruita nel XII secolo su una chiesetta più antica e di cui non si hanno dati precisi. Oggi dedicata a S. Lorenzo, originariamente era dedicata a Santa Maria della Pietà come si deduce dall' epigrafe posta sull' architrave del portale dell' attuale facciata principale e venuta recentemente alla luce dopo essere stata liberata da uno spesso strato d' intonaco.

Monumento a San Lorenzo: Il monumento a S. Lorenzo, sito al centro della piazza omonima, in pietra leccese, fu scolpito dai maestri Michele, Antonio e Raffaele Rizzo di Casarano . Esso si compone di due parti: un basamento e la statua del Santo. Come ricorda C.De Giorgi in "La provincia di Lecce" vol. I e come si può leggere nell' epigrafe incisa sulla base del monumento stesso, la sua costruzione risale al 1869 a ricordo dello scampato pericolo dal colera che colpì la popolazione di Lizzanello nel 1867.

Colonna Osanna a Merine Frazione di Lizzanello: Al centro della piazza nei pressi della chiesa parrocchiale, s'innalza "Lu Sannà" (Osanna) .Si tratta di una colonna monolitica su base quadrata sul cui capitello un tempo era posta una statuetta di Maria Santissima Assunta a cui è intitolata la stessa piazza e che è la protettrice di Merine .

Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Merine Frazione di Lizzanello: La chiesa parrocchiale,a croce latina,è dedicata a Santa Maria delle Grazie .Di essa si hanno notizie a partire dal 1641 ,come si legge a proposito della visita pastorale effettuata a Merine da Mons. Luigi Pappacoda .Un particolare importante è il Tabernacolo in legno, a due piani con semicupolet-ta ottagonale terminante con una croce .

Cappella Maria Santissima Assunta a Merine Frazione di Lizzanello: La cappella di Maria Santissima Assunta o "chiesa vecchia" o chiesa di San Vito.La chiesetta, di circa mq 65, è in buone condizioni ed è aperta al culto .In essa si notano degli affreschi che richiamano quelli della chiesa di Santa Caterina Novella in Galatina ( Lecce).

Cappella Santa Maria di Costantinopoli a Merine Frazione di Lizzanello: La cappella di Santa Maria di Costantinopoli al cui fianco sorgeva un tempo un'edicola votiva"la cuneddha".



(Fonte: sito ufficiale Comune di Lizzanello)


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