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Monumenti e Chiese di Diso


Chiesa Matrice: Iniziata nel 1758 per interessamento di Don Giuseppe Nicola Pagliara, allora parroco di Diso, si può dire con certezza che la costruzione venne ultimata oltre dieci anni dopo. Tutta la costruzione conserva anche nei più piccoli dettagli, gli originali caratteri settecenteschi, ha una imponente facciata costruita totalmente in carparo gallipolino e l'interno a croce latina di maestose dimensioni è ben illuminato da grandissimi finestroni di carattere mistilineo.



Chiesa di San Oronzo: Sorge a sud-est nell'ononima piazza ed era parte integrante, oggi purtroppo unica parte superstite, di uno dei più antichi palazzi di Diso, appartenuto alla famiglia De Blasi ed ora di proprietà della famiglia Corvaglia. La Chiesetta fu edificata nel 1658 per devozione di Francesco Costantini in onore non solo di di S. Oronzo, ma anche della S.S. Vergine, di S. Giuseppe e di S. Gaetano.



Chiesa di San Sisinnio: Situata in via Castro,all'incrocio con via Roma,la Cappella di S. Sisinnio passa spesso inosservata, a causa delle sue modeste dimensioni e della sua posizione poco felice. Dalla linea esterna semplice e pulita, essa è provvista di bifora sulla facciata e di un piccolo sagrato rialzato dal piano stradale e sul quale si accede per mezzo di una piccola scalinata. La cappella, provvista di un solo altare costruito con pietra leccese e racchiuso in una piccola abside a 180°, mostra un gradevole interno, di stile prettamente gotico, con un'unica volta sorretta agli angoli da quattro colonne. Costruita nel XVI secolo, la chiesetta fu usata, nel XVII secolo, come tomba di famiglia e fu parzialmente distrutta dal tremendo uragano che colpì il basso Salento il 10 settembre dell'anno 1832. Totalmente ricostruita dalla volontà popolare dopo il catastrofico avvenimento, la cappella, oltre alla normale funzione di ritrovo spirituale e religioso, è divenuta punto fermo della memoria storica disina.



Chiesa di S.Maria ad Nives: Collocata in un piccolo, ma rigoglioso querceto a 300 m circa a nord del paese, questa piccola Cappella, di proprietà della famiglia Bottazzi (ora Libonati) ha superato in modo straordinario le vicissitudini di mezzo millennio di storia, grazie alla sua robusta costruzione di chiesa di campagna. Pur essendo la piu' antica tra le chiese e cappelle oggi esistenti a Diso, infatti la sua edificazione risale a prima del 1.600, quella in onore della Madonna della Neve, a causa della sua posizione immersa nel verde, è una Cappella totalmente sconosciuta alle nuove generazioni di Diso.


La Cappelluccia: CAPPIDDHRUZZA (piccola cappella) è il nome con il quale, molto affettuosamente, la gente di Diso, da secoli, ama definire la Cappella in onore di Maria S.S. di Costantinopoli. Di minutissime dimensioni e dalla forma semplice e lineare, la Cappellucia è situata fuori dalla cinta urbana a sud-est di sio in un'area dove il bianco delle dipinte a calce lascia il passo al verde degli ulivi e dei fichi e dove, pur essendo in campagna, in giornate particolari è facile sentre il rumore e il profumo del mare vicino.


Il Menhir: Di non grandi dimensioni il Menhir, risalente sicuramente all' anno 1000 A.C., è ancora lì a testimoniare il passato, ma senza un cartello che ne rilevi non solo la dovuta importanza, ma persino l'esistenza...è ancora lì tra l'incuria e la totale indifferenza generale a testimoniare con la sua semplicità 3000 anni di storia.


Il Calvario: Situato sull'incrocio formato da Via Roma con Via Castro in posizione prospiciente la picola Cappella di S. Sisinnio, il Calvario sembra edificato in quel punto, tanto trafficato, a ricordare ai passanti, non solo la passione di Cristo, ma anche la profonda religiosità del popolo disino. Con la sua forma ad abside semicircolare, la costruzione attraverso gli affreschi e la ricostruzione in pietra del " Sacro Monte" ai piedi del quale si apre un piccolo antro a raffigurare il Sepolcro, è il racconto visivo della Passione e della Morte di nostro Signore Gesù Cristo.


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(Fonte: disonline.it)


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