Monumenti e Chiese di Alessano
La Chiesa del SS. Salvatore ad Alessano:La attuale chiesa sorge sui resti di una antica, a navata unica e a ridosso della cinta muraria, su cui erano sistemate le campane della vecchia chiesa priva di campanile. I primi decenni del'700 nel Salento sono caratterizzati da un fermento di nuove costruzioni ecclesiastiche, tuttavia modeste nelle dimensioni. Nelle chiese maggiori invece tale fermento si manifesta nei restauri, negli ampliamenti e nelle decorazioni. Nello stesso periodo il vescovo Marra fa costruire la sacrestia e il campanile della chiesa madre SS. Salvatore, e in tutta la prima metą del XVIII secolo si assiste a continui interventi di restauro e ripristino. Solo con il vescovo Dionisio Latomo Massa nel 1755 si erige la nuova cattedrale.
Il progetto, redatto da Felice De Palma di Alessano, prevede la ricostruzione della nuova cattedrale nello stesso luogo della precedente; quest'ultima da demolire completamente ad eccezione del campanile. La demolizione coinvolge poi anche parte delle mura della cittą e la porta urbica, mentre il palazzo episcopale adiacente alla vecchia chiesa non subisce alcuna modifica. L'attuale impianto planimetrico rispecchia fedelmente il progetto del De Palma, al contrario di quanto č accaduto per la facciata , opera ottocentescadi gusto neoclassico dell'ing. Benedetto Torsello. Intanto, restaurati i Borboni a Napoli nel 1818 e stipulato l'accordo con la Santa Sede, si provvede alla riorganizzazione delle diocesi con la soppressione di quella di Alessano e di Castro, e la conseguente declassazione della chiesa cattedrale al rango di chiesa collegiata.
 |
 |
Chiesa di Sant'Antonio: La chiesa di S. Antonio, conosciuta come 'lu Cumentu', é parte del Convento dei Minori Conventuali Francescani fino al 1809 quando questo é soppresso; attualmente é officiata dalla congrega del Rosario. Un'epigrafe del 1671 all'interno della chiesa la annovera tra le costruzioni piś antiche di Alessano e la vuole costruita dallo stesso San Francesco 'Propriis manibus'.
Lavori importanti furono eseguiti dai feudatari di Alessano, Filiberto Ayerbo d'Aragona e Laura Guarini; alla metą del '600 questi fece erigere la cappella di famiglia, dedicata a Sant'Antonio con uno splendido altare opera dello scultore copertinese Ambrogio Martinelli. L'impianto della chiesa é a navata unica, con capriate lignee, sulla quale si aprono sei cappelle con altrettanti altari; l'altare di Sant'Antonio e quello del Crocefisso spiccano per ricchezza apparato decorativo. Negli anni '60 fu rifatto il tetto per intero e apportate modifiche alla facciata.
Convento dei frati Cappuccini:La chiesetta é stata edificata nel 1628 custodisce un altare in legno finissimamente intarsiato ed intagliato eseguito nel 700 ad opera di maestranze locali. Al centro di questa monumentale pala si trova una tela, Il perdono di Assisi, di epoca precedente attribuita a Frate Angelo da Copertino.
Chiesa di Santa Barbara:Antica cappella del XIV secolo, annessa al monastero femminile quasi del tutto distrutto e di cui rimangono tracce nei vicini ambienti adibiti ad usi agricoli. I caratteri della costruzione sono di etį angioina, la facciata é sostanzialmente integra, poche le tracce degli affreschi interni, quasi scomparsa l'abside attualmente ostruita da blocchi di tufo. Non si sa con esattezza quando il monastero fu abbandonato; é certo che nel 1590 il vescovo Ercole Lamia non fa riferimento piś ad alcun monastero nella relazione ad limina. La cappella é frequentata dai fedeli fino al XVIII, divenuta proprietą di laici, é adibita ad usi agricoli
Serra dei Cianci: Il nome Serra dei Cianci si riferisce a quel tratto di serra che piś a nord prende il nome di Serra dei Peccatori e poi Serra Magnone, entrambe nel territorio di Specchia. Essa caratterizza il territorio di Specchia ed Alessano e costituisce un segno morfologico continuo nel paesaggio agrario ad uliveto. É infatti organizzata con sistemi di terrazzamenti coltivati ad ulivo, dominata da muretti a secco a delimitazione di proprietį e da paiare piś o meno sparse
Palazzo Legari: Maestoso palazzo dai caratteri tipici dell'architettura civile del cinquecento, voluto da Donato Lecari, feudatario di Alessano. L'iscrizione, che a grandi caratteri attraversa l'intero prospetto del palazzo, riporta anche la data di costruzione del 1536.
Palazzo Sangiovanni:Non si conosce con esattezza la data di costruzione del palazzo; si suppone rifarsi alla prima metą del '500, assimilandolo stilisticamente in alcune soluzioni a Palazzo Legari, la cui data di costruzione č il 1534. Il palazzo diviene proprietą della famiglia Sangiovanni nel 1643, dopo esserlo stato di Pompeo Almotrino ed in precedenza del vescovo di Monopoli Francesco Surgente. L'impianto simmetrico della struttura rinascimentale, immutato fino alla meta del '700 come da la descrizione del Catasto Onciarico, č stato alterato da alcune demolizione eseguite al piano nobile per porre rimedio a problemi statici.
(Fonte: sito ufficiale Comune di Alessano)