IL BAROCCO LECCESE
Itinerario alla scoperta del Barocco Leccese.
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- DURATA: una giornata - itinerario disponibile tutti i giorni
- PARTENZA: Lecce
- MODALITÀ: escursioni a piedi e in auto (minimo 5 persone)
- IL COSTO INCLUDE: guida turistica (italiano /lingue straniere su richiesta) ed ingressi
- LOCALITÀ INTERESSATE: Lecce
- DESCRIZIONE ITINERARIO:
giunti a Gallipoli, è necessario sostare fuori della città vecchia e procedere a piedi alla scoperta di un affascinante centro storico che si specchia nel mare. Superato il Castello, si procede lungo Via A. De Pace e si svolta in Via Duomo, dove si può ammirare di scorcio la superba facciata della Cattedrale. Ricostruito nel 1629, l’edificio è il miglior esempio di Barocco Leccese nella sua versione gallipolina. Ancora una facciata divisa in due corpi, con una parte bassa scandita in cinque fasce longitudinali da austere paraste di ordine dorico che inquadrano il portale, sovrastato da una nicchia contenente la statua di Sant’Agata, due nicchie laterali con le statue di San Fausto e San Sebastiano e gli ingressi alle navate laterali. Una raffinata cornice in due fasce sovrapposte, è divisa al centro dalla nicchia con Sant’Agata, sovrastata da un’elegante finestra con transenna. Ai lati, lesene di ordine ionico inquadrano ancora nicchie con le statue delle Sante Marina e Teresa d’Avila, quasi delle piccole edicole sormontate da timpani spezzati. Una cornice convessa chiude in alto l’insieme, mentre ai lati, sulle volute di raccordo, sono collocati i busti di Sant’Agostino e san Giovanni Crisostomo. L’interno è a tre navate, divise da robuste colonne e presenta ancora un respiro rinascimentale sul quale risalta la preziosità delle decorazioni. Oltre agli altari, arricchiti da colonne tortili, notevoli sono le tele, prodotte da personalità del calibro di Nicola Malinconico da Napoli, autore di tele quali il Martirio di Sant’Agata e la Cacciata dei Mercanti dal Tempio. Ai locali Gian Domenico Catalano e Giuseppe Andrea Coppola si devono pale d’altare e tele quali la Vergine con Bambino Santi, l’Adorazione dei Magi e due notevoli opere che illuminano gli altari dei bracci del transetto, il Martirio di Sant’Agata e il San Giorgio. Tornati in Via De Pace, ci si dirige verso la Riviera Nazario Sauro, sulla quale si affaccia la Chiesa della Purità. Costruita nel XVII sec. su commissione delle corporazioni dei facchini del porto, la chiesa presenta una delicatissima facciata, con l’immagine maiolicata della Vergine e dei Santi Francesco d’Assisi e Giuseppe Patriarca, alla quale fa da contrasto un interno sfarzoso, quasi una sorta di portagioie con dorature, ricchi affreschi e tele di scuola leccese. Proseguendo per il lungomare, ci si imbatte nella Chiesa di San Francesco d’Assisi, con un prospetto che richiama una cattedra. L’interno contiene pregiate opere d’arte, oltre alle notevoli decorazioni architettoniche. Bellissime le tele che hanno per soggetto le storie della vita di San Francesco e dei francescani, ma anche le piccole sculture del Presepe.
Usciti dalla chiesa, si prosegue lungo la riviera fino a raggiungere la Chiesa di San Domenico al Rosario, ricostruita tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. La facciata è a due ordini, priva del fastigio di coronamento e con i corpi laterali il portale appena arretrati. Il prospetto, scandito da paraste, presenta delle nicchie per movimentare l’austerità dell’impianto. L’interno presenta un’aula ottagonale poggiante su lunette, mentre la volta è percorsa da rilievi e fastose decorazioni che si ritrovano anche nei ricchissimi altari. Preziose anche le tele, tra le quali spiccano quelle realizzate dal Catalano, quali la Vergine con Bambino e Santi, il San Domenico e la Circoncisione di Cristo. Da segnalare le statue lignee policrome e l’affresco della Battaglia di Lepanto, realizzato nella sagrestia. L’esperienza del Barocco Leccese gallipolino non si esaurisce in questi edifici, ma si può cogliere anche nei pittoreschi palazzetti dei vicoli del centro storico, oppure nei motivi decorativi arrampicati su un pilastro o aggrovigliati sui balconi. Dopo aver lasciato Gallipoli, con il suo mare di smeraldo e i suoi splendidi panorami, si fa ritorno a Lecce. Il Barocco Leccese è un fenomeno intimamente legato con la storia e la cultura del Salento, quindi è presente su tutto il territorio, soprattutto negli edifici sacri costruiti o ricostruiti tra XVII e XVIII sec. su commissione di potenti vescovi, interessati a fare delle loro diocesi delle eleganti signorie personali
- SOSTE PREVISTE:
l'itinerario prevede una sosta, durante la quale è possibile visitare i
numerosi negozi/laboratorio che popolano tutto il centro storico.
- I CLIENTI CHE LO DESIDERANO possono:
- scegliere di gustare i piatti tipici della cucina salentina: pranzi, cene e aperitivi vengono organizzati su richiesta da Itinerarisalento.com;
- decidere di prolungare il soggiorno prenotando una camera in hotel, bed and breakfast oppure in appartamento.
- RICHIESTE: si organizzano itinerari ed escursioni su misura (bicicletta, cavallo, barca, ecc..).
- INFORMAZIONI UTILI: si consiglia abiti e scarpe comode e di prestare molta attenzione alle indicazioni della guida.
- PAGAMENTO: con carta di credito, bonifico bancario, vaglia postale fino a tre giorni prima del tour, se preferite contattarci inviate una e-mail a: info@itinerarisalento.com oppure telefonate ai numeri 0836.571704 oppure +39 335.7361870 .
Gli itinerari del Barocco:
Il barocco a Lecce
Il barocco a Nardò
Il barocco a Gallipoli