
Cutrofiano: la probabile esistenza di un tempio dedicato alla venerazione del dio Giano lascia presupporre l’esistenza di un nucleo abitativo originario fin dall’epoca della presenza romana nel Salento. Con l’arrivo delle popolazioni greco-bizantine è certo invece che il territorio ne ha fatto propri gli usi, i costumi e l’idioma, successivamente scomparsi con il sovrapporsi di altre influenze culturali giunte a Cutrofiano con l’arrivo degli altri popoli via via succedutisi (i Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi etc). Le prime notizie storiche documentate invece danno Cutrofiano come parte della Contea di Soleto e, agli inizi dell’epoca medioevale, dal 1088 al 1463 del Principato di Taranto. Durante tutto questo periodo di tempo, e fino alla fine della feudalità sancita nel Salento dalle leggi napoleoniche del 1806, gli Enghien, i del Balzo Orsini, i Filomarini e molte delle altre potenti famiglie locali se ne sono contese la proprietà e quindi il dominio. Un tempo famoso per l’allevamento di una particolare razza di cavalli apprezzata oltre che nel regno di Napoli anche in Inghilterra, Cutrofiano è oggi conosciuto per la lavorazione della terracotta nella quale vanta una tradizione secolare. Ad essa, deve probabilmente anche il nome che deriverebbe appunto da “Cutrubbi”, termine dialettale con il quale vengono tuttora chiamati i tipici recipienti della zona.
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Cutrofiano: a chi dovesse decidere di trascorrere le proprie vacanze in Puglia, Cutrofiano offre la possibilità di trovare uno dei mercati di vasellame e di ogni altro prodotto dell’artigianato locale in terracotta tra i più forniti del Salento. Anche una rilassante passeggiata nel piccolo centro storico non lascia certamente delusi i visitatori. Ai lati delle strette stradine lastricate con la tipica “pietra di Soleto” sorgono infatti sia le tipiche “case a corte”, emblema dell’anima popolare del Salento, sia i sontuosi palazzi gentilizi (Filomarini, Calò, Bucci) espressione dello sfarzo e del puro apparire estetico che ha caratterizzato il rinomato barocco locale. Tra gli edifici sacri segnaliamo invece la Chiesa Madre dedicata a Maria SS. della Neve, complesso ristrutturato ed ampliato più volte nell’arco di tempo che va dal XVI al XIX secolo ma che ancora conserva numerosi altari finemente scolpiti, tele della migliore scuola napoletana e un interessante Crocefisso ligneo del settecento. Al tardo barocco salentino appartiene la facciata della Congrega dell'Immacolata su cui, oltre a due belle statue dei santi Rocco e Filippo Neri, è ancora presente lo stemma dei Borbone. L’interno, che ha subito recenti rimaneggiamenti non particolarmente felici, conserva alcune tele di pregevole fattura attribuite a Saverio Lillo. La “Sagra gastronomica” e la “Mostra dell’artigianato figulo cutrufianese” rappresentano due ulteriori validi motivi per trascorrere a Cutrofiano alcune piacevoli serate. Entrambi gli eventi sono previsti per il mese di agosto.
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In auto: raggiunta Bari attraverso l’A14 si prosegue per Brindisi e Lecce da dove è possibile imboccare la SS 16 in direzione Maglie.
In treno: in treno fino alla stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire in autobus usufruendo del servizio di trasporti locale Salento in Treno e in Bus o del servizio autolinee STP Lecce.
In aereo: l'aeroporto più vicino è Brindisi (per maggiori informazioni sugli aeroporti visita: Aeroporti di Puglia) dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus.
NUMERI UTILI
Sede Comunale - Via Ascoli Piceno - telefono Municipio 0836/542230
Polizia Municipale - telefono 0836/515664
Guardia Medica - telefono 0836/515382
Stazione Carabinieri - telefono 0836/515010
Ufficio Postale - telefono 0836/541573
WEBSITE del comune: www.comune.cutrofiano.le.it