Itinerario alla scoperta dei castelli del Salento.
DURATA: varia in considerazione del numero dei castelli che si vuole visitare
PARTENZA: da stabilire al momento della scelta dell'itinerario.
MODALITÀ: escursioni a piedi - in auto (minimo 5 persone)
IL COSTO INCLUDE: guida turistica (italiano/lingue straniere su richiesta) ed ingressi
LOCALITÀ INTERESSATE: Lecce, Copertino, Cavallino, Acaya, Roca Vecchia, Sternatia, Corigliano D'Otranto, Otranto, Castro, Andrano, De Pressa, Tutino e Gallipoli
DESCRIZIONE ITINERARIO : CASTELLO DI STERNATIA: Sternatia, centro d'origine greca, fu sempre città difesa da imponenti fortificazioni, come testimonia un tratto dell'antica cinta muraria dell'Alto Medio Evo. Nell'XI sec. i Bizantini costruirono un fortilizio in posizione elevata per dominare le campagne circostanti. Nel 1480, il castello di Sternatia divenne il principale quartier generale dell'entroterra per le truppe scese in campo per liberare Otranto dai Turchi. Nel 1481, ritenuta Sternatia strategicamente vitale per la difesa dell'entroterra, il castello fu ampiamente ristrutturato e potenziato. Nel XVII sec., il marchese Granafei vi fece una grandiosa residenza fortificata. Il complesso, di forma quadrangolare, si articola su due piani, rimaneggiati nell'Ottocento. I grandi saloni interni si presentano finemente affrescati.
CASTELLO DE MONTI A CORIGLIANO D'OTRANTO: giunti a Corigliano d'Otranto, si procede verso P.zza Castello e si sosta comodamente presso i giardini pubblici. Il castello fu costruito agli inizi del XVI sec. dall'architetto Angelo Conioneo e su commissione di Giovan Battista De Monti. Si tratta di uno dei più bei modelli di architettura militare nel periodo di transito, fra le tecniche costruttive medioevali e le sofisticate sperimentazioni rinascimentali. La fortezza presenta un corpo centrale munito di quattro torri circolari angolari, ciascuna dedicata ad un santo protettore del quale reca scolpito un bassorilievo, con simboli delle virtù. Si hanno così le torri di S. Antonio Abate, S. Giorgio, S. Giovanni Battista e S. Michele. La facciata in stile Barocco fu edificata ex novo nel 1667 dal nuovo proprietario Francesco Trani che, in tempi più pacifici, volle fare della fortezza una dimora lussuosa e degna dei suoi illustri proprietari. Attualmente il Castello De Monti ospita mostre d'arte e d'antiquariato, convegni e manifestazioni culturali.
CASTELLO DI OTRANTO: giunti ad Otranto, si può sostare presso i giardini pubblici e procedere a piedi alla visita delle fortificazioni della città. Su Otranto grava ancora il triste ricordo dei fatti del 1480 e la paura del terribile Turco vive ancora sulla bocca e nei racconti della popolazione locale. Delle fortificazioni precedenti il 1480 non si hanno notizie certe, oltre ad alcune tracce di mura romane e alto- medievali inglobate nel castello. Giunti in P.zza Castello, si erge la fortezza Aragonese che, di fatto, è opera dei viceré spagnoli. Ricostruito dopo la riconquista del 1481, il castello presenta un impianto con quattro torri cilindriche a base scarpata, collegate da possenti cortine ed è diviso dalla città da un profondo fossato. Pare che abbia preso parte al riassetto delle fortificazioni anche il celebre architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini. Al 1578 risale il baluardo a punta di lancia che si protende verso il mare, che ingloba nella sua struttura una superstite torre medievale. Frutto delle moderne tecniche di difesa, il puntone aveva lo scopo di proteggere i fianchi del castello. Il piano di fortificazione interessò anche la città vecchia che fu munita di torri e mura per la difesa da un eventuale attacco portato da terra. Imponenti sono la Torre Ippolita, la Torre Duchesca e la Torre Alfonsina, una torre doppia aperta al centro che funge da ingresso alla città vecchia. Su questo lato della città vecchia, si trova un piccolo fortino a forma di bastione che batteva il porto e la terraferma. Per meglio comprendere il dramma vissuto da Otranto, è indispensabile una visita alla cattedrale, che fu devastata dai Turchi, dove si trova una parte dei resti degli 800 martiri che furono decapitati sul Colle della Minerva.
SOSTE PREVISTE:
l'itinerario prevede una sosta, durante la quale è possibile visitare i
numerosi negozi/laboratorio che popolano tutto il centro storico.
I CLIENTI CHE LO DESIDERANO possono:
- scegliere di gustare i piatti tipici della cucina salentina: pranzi, cene e aperitivi vengono organizzati su richiesta da Itinerarisalento.com;
- decidere di prolungare il soggiorno prenotando una camera in hotel, bed and breakfast oppure in appartamento.
RICHIESTE: si organizzano itinerari ed escursioni su misura (bicicletta, cavallo, barca, ecc..).
INFORMAZIONI UTILI: si consiglia abiti e scarpe comode e di prestare molta attenzione alle indicazioni della guida.
PAGAMENTO: con carta di credito, bonifico bancario, vaglia postale fino a tre giorni prima del tour, se preferite contattarci inviate una e-mail a: info@itinerarisalento.com oppure telefonate ai numeri 0836.571704 oppure +39 335.7361870 .