Itinerario alla scoperta dei castelli del Salento.
DURATA: varia in considerazione del numero dei castelli che si vuole visitare
PARTENZA: da stabilire al momento della scelta dell'itinerario.
MODALITÀ: escursioni a piedi - in auto (minimo 5 persone)
IL COSTO INCLUDE: guida turistica (italiano/lingue straniere su richiesta) ed ingressi
LOCALITÀ INTERESSATE: Lecce, Copertino, Cavallino, Acaya, Roca Vecchia, Sternatia, Corigliano D'Otranto, Otranto, Castro, Andrano, De Pressa, Tutino e Gallipoli
DESCRIZIONE ITINERARIO: CASTELLO DI ACAYA: entrati ad Acaya, subito s'impone la mole del castello, fondamentale per la difesa di Lecce dai pericoli provenienti dal mare. Il piccolo villaggio di Segine fu ceduto, nel XIV sec., dal Re Carlo II d'Angiò ai dell'Acaya per il valore e la fedeltà verso la corona. Alla fine del XV sec. Alfonso dell'Acaya iniziò la costruzione del castello che fu portata a termine, nella prima metà del XVI sec., dal figlio Gian Giacomo, illustre architetto civile e militare, il quale cinse di possenti mura il piccolo centro e ne modificò il nome in Acaya. La fortezza è costituita da un corpo centrale di forma trapezoidale, munito di due torri cilindriche di chiaro impianto aragonese e di un baluardo a punta di lancia. Visitando Acaya si ha l'impressione di essere tornati indietro nel tempo, tanto bene si sono conservate le strutture e l'impianto quattro- cinquecentesco. Il castello è sede di mostre e manifestazioni di carattere culturale.
CASTELLO DI ROCA VECCHIA: le origini di Roca Vecchia affondano nella notte dei tempi. Città messapica, della quale si conservano le fondamenta delle titaniche mura, fu conquistata dai Greci e poi dai Romani. Della rocca fatta costruire da Gualtieri VI di Brienne, conte di Lecce, nel XIV sec., restano solo i ruderi, a testimonianza della vitalità di questi luoghi. Nel 1480 la rocca fu devastata dalla furia dei Turchi che se ne impadronirono, minacciando così da vicino la stessa Lecce. L'occupazione tuttavia fu breve e i Turchi, per non frammentare le loro forze, preferirono rientrare ad Otranto, non senza aver dato alle fiamme la rocca e il villaggio. Nel Settembre del 1480 giunse a Roca il Duca di Calabria con i suoi fedelissimi e qui fece allestire il campo operativo, in vista della riconquista di Otranto. Ulteriori truppe cristiane si erano arroccate nel castello di Castro per chiudere i Turchi in una morsa a tenaglia. Recuperata Otranto nel 1481, Roca rientrò nel piano di fortificazione del Basso Salento, che prevedeva la costruzione di una torre di avvistamento, della quale si conservano i resti e di strutture per la moderna artiglieria. Sguarnita di un presidio militare sufficiente a difenderla, Roca divenne meta di incursioni piratesche e si ritenne opportuno raderla al suolo nel 1544 per evitare che diventasse un covo di pirati. La zona archeologica e i ruderi della fortezza, fanno di Roca Vecchia un luogo di grande fascino.
SOSTE PREVISTE:
l'itinerario prevede una sosta, durante la quale è possibile visitare i
numerosi negozi/laboratorio che popolano tutto il centro storico.
I CLIENTI CHE LO DESIDERANO possono:
- scegliere di gustare i piatti tipici della cucina salentina: pranzi, cene e aperitivi vengono organizzati su richiesta da Itinerarisalento.com;
- decidere di prolungare il soggiorno prenotando una camera in hotel, bed and breakfast oppure in appartamento.
RICHIESTE: si organizzano itinerari ed escursioni su misura (bicicletta, cavallo, barca, ecc..).
INFORMAZIONI UTILI: si consiglia abiti e scarpe comode e di prestare molta attenzione alle indicazioni della guida.
PAGAMENTO: con carta di credito, bonifico bancario, vaglia postale fino a tre giorni prima del tour, se preferite contattarci inviate una e-mail a: info@itinerarisalento.com oppure telefonate ai numeri 0836.571704 oppure +39 335.7361870 .