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Casarano: risalendo alle origini ci si imbatte in due tesi contrastanti la prima delle quali, avvalendosi di antichi reperti rinvenuti (affreschi, monete) e del dialetto che presenta evidenti assonanze con la lingua ellenica, considera Casarano di origini greche. Una seconda tesi, considerando tali ritrovamenti come il risultato di presenze successive alla fondazione, concorda sull'origine romana di Casarano il cui nome risalirebbe a Cesare Augusto o a Cesare Ottaviano, da cui "Caesaranum". Nessuna testimonianza archeologica ha però confermato tale origine. La presenza di due epigrafi databili al I° secolo d.C., rinvenute in Santa Maria della Croce (450 d.C.), hanno invece accertato l'esistenza di un villaggio, praesidium rusticum, di età tardo romana nella zona ad est della chiesa di Casaranello (toponimo di origine medioevale, epoca in cui l'antico nucleo urbano casaranese venne distinto in "Casaranum magnum" e "Casaranum parvum"). Tra il V e XI secolo, Casarano subì l'assedio dei Barbari, l'invasione dei Greci, dei Longobardi, dei Saraceni, dei Normanni, avvenimenti che ebbero effetti devastanti sugli abitanti il cui numero, alla fine del X secolo, risultò fortemente ridotto. Riedificata in epoca basso-medievale nei pressi dell'antica Casaranello che ne fu poi assorbita, nel corso dei secoli successivi Casarano fu feudo dei Tomacelli (famoso è il Cardinale Paolo Tomacelli divenuto Papa il 2 Dicembre del 1389 col nome di Bonifacio IX), dei Filomarini dei Di Capua, dei D'Acquino ed altri feudatari. Passato da un sistema produttivo prevalentemente agricolo alla progressiva industrializzazione dell'area, Casarano è oggi uno dei centri più popolosi e floridi della provincia di Lecce fino quasi ad essere considerato un ulteriore capoluogo dell'estrema terra di Puglia.
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Casarano: la chiesa di Santa Maria della Croce, chiaro esempio di architettura paleocristiana nel Salento, è di sicuro il monumento artistico che più attira l'attenzione dei visitatori. Eretto intorno alla metà del V sec. d.C. su un impianto a croce latina a tre navate, l'edificio esibisce due mosaici di innegabile interesse internazionale (quello sovrastante la cupola del presbiterio e quello posto ad ornamento dell'arco absidale) entrambi degni di nota per le valenze cromatiche e figurali proposte dalle tessere di sorprendente qualità. Di complessa e pregevole fattura sono anche gli affreschi bizantini dell' XI e XIV sec. e gotici del XIII sec. che, susseguendosi sui pilastri e sulle pareti della navata centrale, completano meravigliosamente l'opera. L'attenzione va poi posta sull'impronta barocca che caratterizza la chiesa dell'Annunziata, la chiesa della Madonna della Campana nonché il gran numero dei palazzi cinquecenteschi di Casarano come palazzo Iudicibus, palazzo Astore ma, su tutti, palazzo D'Aquino caratterizzato dallo sfarzoso portale. Meritano attenzione anche i frantoi ipogei presenti nel sottosuolo del borgo antico della città ricco anche delle caratteristiche case a corte. Tra gli appuntamenti interamente dedicati al divertimento vanno segnalate la festa e la fiera di S. Giovanni Elemosiniere prevista per la terza domenica del mese di maggio, e la festa del SS. Crocefisso organizzata ogni terza domenica del mese di ottobre.
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In auto: fino a Bari in Autostrada A 14, quindi seguire le indicazioni per Brindisi-Lecce e proseguire sulla SS 16 fino ad arrivare all'entrata di Lecce. Seguire le indicazioni per Gallipoli, si percorre la SS 274 e dopo circa 45 minuti sarà l'indicazione Ugento-Casarano.
In treno: raggiunto il capolinea della stazione FFSS di Lecce si può proseguire sempre in treno tramite le Ferrovie Sud Est o in autobus usufruendo del servizio di trasporti locale Salento in Treno e in Bus o usufruendo del servizio autolinee STP Lecce.
In aereo: l'aeroporto più vicino è Brindisi (per maggiori informazioni sugli aeroporti visita: Aeroporti di Puglia) dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus o in treno.