Caprarica di Lecce:Caprarica sorge a pochi chilometri da Lecce, capitale del barocco salentino e meta di migliaia di turisti in vacanza in Puglia. Il nome lascia intendere la presenza sul territorio di una notevole quantità di allevatori di capre e, quindi, di commercianti di latte che hanno rappresentato, in un remoto passato, la principale fonte di sostentamento del paese. In realtà il toponimo è anche fatto risalire alla struttura usata per sollevare enormi massi di pietra della cui attività estrattiva sono ancora oggi presenti alcune realtà residue. Come casale Caprarica nasce in epoca medioevale, periodo storico che lo vuole già parte della Contea di Lecce al tempo controllata da Tancredi d’Altavilla. Il casale, disponendo di un proprio ordinamento comunale, ha beneficiato di un’ampia autonomia territoriale dentro i cui confini hanno governato nei secoli molte nobili famiglie salentine. Ad esempio, durante la seconda metà del 1200, il piccolo feudo risulta in possesso di Francesca Bonsecolo, poi di Gualtiero VI di Brienne, alla cui morte è subentrata la sorella Isabella e, fino al 1533, dei Guarino. Per espresso volere dell’imperatore Carlo V, nel 1561, Caprarica passa sotto la Signoria dei Principi Adorno e viene poi acquistato dai Giustiniani con il titolo di Marchesi di Caprarica. Terminata la dinastia dei Giustiniani, nella seconda metà del XVII secolo, Caprarica passa ai Baroni Rossi. Tuttora l’economia del paese è legata prevalentemente alle tradizionali attività agricolo-pastorali.
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Caprarica di Lecce: Caprarica è degna di essere presa in considerazione come luogo adatto a trascorrere le proprie vacanze in Puglia per la sua posizione geografica strategica che vuole il comune posizionato a circa la stessa distanza sia da Lecce, cuore aristocratico del Salento, sia da alcune delle località balneari più richieste della Puglia meridionale come Torre dell’Orso e San Foca. Il centro abitato è di modeste dimensioni ed è per questo in grado di offrire ai suoi visitatori la tranquillità necessaria affinché gli affanni della quotidianità diventino solo un lontano ricordo. Balzeranno subito agli occhi le sterminate distese di ulivi che valgono a Caprarica il titolo di “Città dell’Olio”. Titolo giustificato anche dalla presenza di numerosi frantoi ipogei sparsi sul territorio. Alcuni validi esempi di architettura civile e religiosa contribuiscono poi a rendere lo scenario ancora più gradevole. Il riferimento va al Palazzo marchesale, costruito tra il XVII e il XVIII secolo ed ancora posizionato lungo tutto il lato est della centrale Piazza Vittoria, e alle due Chiese entrambe risalenti al 1700: la Chiesa Parrocchiale e quella dedicata al SS. Crocifisso, tuttora custode di un Cristo spirante in legno attribuibile alla migliore scuola veneziana. Degno di nota è anche l’ex convento dei Carmelitani, anch’esso di epoca e fattura settecentesche.
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In auto: raggiunta Bari attraverso l’A14 si prosegue per Brindisi e Lecce da dove è possibile imboccare la SS 16 in direzione Maglie-S. Maria di Leuca; uscita Caprarica.
In treno:in treno fino alla stazione FFSS di Lecce da cui si può proseguire in autobus usufruendo del servizio di trasporti locale Salento in Treno e in Bus o del servizio autolinee STP Lecce.
In aereo: l’aeroporto più vicino è Brindisi (per maggiori informazioni sugli aeroporti visita: Aeroporti di Puglia) dal quale è possibile raggiungere Lecce tramite servizio navetta a pagamento per poi proseguire in autobus.